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Sciacca



Categoria: Arte e Cultura, Città
City: AgrigentoSciacca
Location:Piazza Duomo

Descrizione

Il territorio di Sciacca si estende ai piedi del Monte Kronio, detto anche monte San Calogero, sulla cima del quale si erge l'imponente Basilica di San Calogero al Monte.
Questa collina è nota per le sue grotte da cui scaturiscono acque termali dalle proprietà terapeutiche.
L'origine del nome della città è dibattuta da anni. Le ipotesi più accreditate lo vedono derivare dall' arabo: o dal verbo "sh-q-q" che significa "dividere/separare" dato che durante il dominio musulmano Sciacca sorgeva quasi a metà fra l'araba Marsala e la berbera Girgenti segnando un ipotetico confine tra i due territori; oppure sempre dal vocabolo "xech", trasformato gergalmente in Xacca, che significava "signore" e dal quale deriva anche la parola Sceicco.
La città conserva molte opere d'interesse artistico, sia religioso che civile.
La pianta di Sciacca è di derivazione araba e normanna: le mura della città, seppur risalenti a varie fasi costruttive, rappresentano un complesso unitario.
Prendono il nome dal viceré Giovanni De Vega che ne ordinò la costruzione. La città è anche costellata di molti palazzi nobiliari risalenti al XV-XVI secolo come Palazzo S. Giacomo Tagliavia e Palazzo Ventimiglia.
In piazza Duomo si trova la Casa Museo Scaglione, che conserva oggetti artigianali, ceramiche, tele ed oggetti vari d'inestimabile valore.
Tra le costruzioni religiose ricordiamo il Duomo intitolato alla Maria SS. del Soccorso, edificato nel 1108 al centro dell'antico quartiere Ruccera, la cui facciata è tutt' oggi rimasta incompleta e che conserva al suo interno, tra le tre navate in stile normanno, numerose opere del 1400 e del 1550.
Una curiosità della storia di Sciacca è rappresentata dall' Isola Ferdinandea.
A circa 26 miglia marine dalla costa di Sciacca sorge un vulcano attivo che nel 1831 eruttò formando una piccola isola.
Cartografi e rappresentanti degli stati Britannici, Francesi e Borbonici iniziarono una lotta per aggiudicarsi la proprietà della nuova isola che, situata in mezzo al canale di Sicilia, avrebbe avuto una posizione estremamente strategica.
I francesi la battezzarono Julia, i borbonici Ferdinandea in onore al re delle Due Sicilie Ferdinando II, i britannici Graham.
Mentre le tre nazioni ancora ne discutevano il possesso l'isola Ferdinandea lasciò tutti di stucco inabissandosi tra flutti e vapori solo cinque mesi dopo la sua comparsa.

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