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Castello di Mussomeli



Categoria: Arte e Cultura, Castelli, Mito e Leggenda
City: CaltanissettaMussomeli
Location:Strada Provinciale 16

Descrizione

Tra le 200 fortezze presenti in Sicilia è senza dubbio al Castello di Mussomeli che spetta la palma della più inaccessibile e inespugnabile. Capolavoro d'architettura militare del XIV e XV sec., fu fatto erigere da Manfredi III Chiaramonte, uno dei quattro vicari che governarono l'isola durante il regno della regina Maria nel 1370. Ubicato a circa 2 km. dal centro abitato, disposto a quote diverse fino a toccare i 780 metri, sembra creare un tutt'uno con la rupe calcarea che s'innalza isolata nella campagna di Caltanissetta. Il Castello di Mussomeli offre uno spettacolo unico: le sue possenti mura conferiscono al luogo un aspetto surreale e senza tempo e da sempre è punto di riferimento per coloro che si interessano all’occulto, a causa dei fruscii, dei lamenti e dei sospiri che si possono udire al suo interno. Numerose sono le ipotesi sulla provenienza di questi strani rumori; certo non risulta difficile credere alla presenza di spiriti che vagano per il castello, dato il consistente numero di eventi drammatici a cui esso ha fatto da sfondo.
La prima leggenda attribuisce al ricco e potente Federico il possesso della fortezza. Egli aveva tre sorelle dalla straordinaria bellezza: Clotilde, Margherita e Costanza. Il principe Federico, dovendo partire per la guerra e non sapendo a chi affidare la custodia delle tre giovani sorelle, decise di rinchiuderle in camer,a facendo murare la porta, dopo averle rassicurate e aver loro fornito i viveri necessari per l’intera durata del suo viaggio. Ma la guerra durò più del previsto.Le tre, in preda alla disperazione, cercarono di sopravvivere il più a lungo possibile a digiuno, cercando addirittura di nutrirsi con le scarpe che indossavano. Finita la guerra, il fratello si precipitò al castello e trovò le sorelle morte, con ancora le scarpe tra i denti. Da allora, in quella che viene chiamata la stanza delle tre donne, vengono uditi lamenti, ovviamente attribuiti alle sorelle del principe Federico.
Altra leggenda vede protagonista Laura Lanza, Baronessa di Carini, figlia di Cesare Lanza, unico proprietario del castello nel 1500. La storia tramanda che Cesare Lanza, sospettando che la figlia intrattenesse con Ludovico Vernagallo, amico d’infanzia di Laura, una relaziona extraconiugale, per difendere il buon nome della famiglia, si recò al castello di Carini e la uccise, ritirandosi in seguito nel castello di Mussomeli per fuggire dai rimorsi. Ancora oggi lo spirito della Baronessa di Carini vaga per il castello alla ricerca del padre. La sua materializzazione quasi perfetta è apparsa a diversi testimoni: indosserebbe abiti del ‘500, vale a dire una gonna di seta con un corpetto avvolto da uno scialle finemente lavorato.
L’ultima tragedia avvenuta nella storia riguarda don Guiscardo de la Portes, giovane figlio di un ricco mercante, nato in Spagna nel 1370 e follemente innamorato della moglie Esmeralda, dalla quale aspettava un figlio. Partito per ordini del Re Martino nel 1392 alla volta di Palermo, morì per mano di don Martinez, pretendente della giovane Esmeralda. Prima di morire, in un attimo di smarrimento, Guiscardo imprecò contro Dio, condannandosi a vagare per mille anni sulla terra, tra le mura del castello.

Orari: dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 12:15 e dalle 15:15 alle 18:15

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