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Castronovo Di Sicilia



Categoria: Città
City: PalermoCastronovo di Sicilia
Location:Corso Umberto I, 39

Descrizione

Le lontane origini di Castronovo di Sicilia trovano conferma nell’esistenza di un insediamento arcaico costituito da abitazioni trogloditiche nella contrada Grotte, sulle sponde del fiume Platani, riconducibili al popolo sicano. La prima perlustrazione scientifica di tali insediamenti, almeno in tempi recenti, risale al 1743. Fu chiamata Kars-nubu dagli arabi, fino a divenire Castrum per i normanni. All’inizio del XII secolo, dopo la distruzione della cittadella sulla rupe, parte della popolazione si trasferì nella sottostante collina, dove sorsero due borgate intorno a due ricche sorgenti: il Rabat e il Rakal-biat. È da questi due borghi che sorse l’attuale centro urbano.
La vera e propria città sull’altopiano del Kassar fu fondata nel VI secolo a.C. La città possedeva un’importante fortezza, molto contesa tra agrigentini e imeresi; la lotta per il suo possesso portò alla distruzione della città. Il popolo superstite si rifugiò sulla rupe di San Vitale, allora nota con il nome di “Montagna Reale”: qui gli abitanti si sentivano molto più protetti dai nemici, vista la posizione strategica della rupe, e vi trascorreranno più di cinque secoli, durante i quali si succederanno bizantini, arabi e normanni.
Alcune delle attrazioni maggiori della città sono la Chiesa del Calvario fondata nel 1810 a pianta circolare con due piccoli vani utilizzati come sacrestia dove ogni anno si celebrano i tradizionali riti del Venerdì Santo; il "Fonte Kassar”, noto ai castronovesi come la Vasca, fontana di forma circolare realizzata con blocchi di pietra; La Chiesa Madre SS. Trinità costruito come presidio militare e aperto al culto nel 1388; Il fonte Rabato, costruito presso la sorgente Rabat da cui prende il nome, è un abbeveratoio di forma rettangolare addossato al muro con due vasche laterali, ognuna delle quali alimentata da due “cannoli” con sembianze di animali; il Lavatoio pubblico con il tetto in legno in cui sono visibili due antichissime vasche in cui si lavavano i panni e il Palazzo Giandalia, costruito nel 1200 e poi successivamente modificato, per volere della famiglia Alondres sul muro di cinta dell’antica città, che includeva una torre di origine normanna, i cui resti sono visibili nello spigolo destro del prospetto principale.

Fonte Wikipedia

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