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Area Archeologica di Solunto



Categoria: Arte e Cultura, Siti Archeologici
City: PalermoSanta Flavia
Location:SP56, Solunto

Descrizione

Quella di Solunto è un' area archeologica sita sul Monte Catalfano a circa 2 chilometri da Santa Flavia in provincia di Palermo.
Secondo Tucidide, Solunto costituiva, assieme a Panormus (Palermo) e a Motya, una delle tre città fenicie in Sicilia.
Alcune monete ritrovate nella zona rivelano come il nome fenicio della città fosse Kafara.
Il nome Solunto risale invece alla dominazione greca e deriva dalla parola "solos", roccia ferrosa.
Del primo abitato punico rimangono oggi scarse tracce a causa della recente crescita urbanistica di Santa Flavia e delle sue frazioni.
La città fu conquistata per tradimento nel 396 a.C., insieme a Cefalù ed Enna, da Dionisio I di Siracusa nel corso della sua guerra contro i Cartaginesi.
In questa occasione la città fenicia venne probabilmente saccheggiata e distrutta per venire poi ricostruita interamente, secondo i dettami urbanistici di Ippodamo da Mileto, nella sua sede attuale in una posizione più rialzata, sul Monte Catalfano.
Nel 254 a.C., durante la prima guerra punica, la città passò ai Romani ma, a giudicare dai materiali archeologici risalenti a quel periodo, sembra Solunto, semideserto e già e in decadenza, sia stato definitivamente abbandonato poco più tardi.
Nel sito archeologico di Solunto oggi possiamo osservare alcune tipologie di abitazioni ellenistiche, alcune di ceti sociali minori, altre più ricche e sfarzose decorate con mosaici e pitture; delle terme romane; il Ginnasio, scavato verso la metà dell'Ottocento e restaurato nel 1866 dal Cavallari che rialzò le colonne del peristilio con aggiunte arbitrarie; un' area sacra, con un altare con una vasca per la raccolta del sangue sacrificale, e alcuni ambienti destinati alle cerimonie; l'Agorà sulla quale si apriva la stoà, il tipico camminamento coperto delle zone pubbliche greche.
In un pianoro al di sopra della città sorgeva il teatro, che aveva un diametro di circa 45m e ventuno ordini di gradini: una piccola costruzione adeguata alle dimensioni della città che poteva contenere circa milleduecento spettatori.

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