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Giarratana



Categoria: Città
City: RagusaGiarratana
Location:Centro Città

Descrizione

Giarratana è il più piccolo comune della provincia di Ragusa.
Il suo territorio mostra segni di presenza umana già dalla preistoria: insediamenti siculi sono stati rinvenuti in località Scalona e Donna Scala.
Nel periodo ellenistico sorse, in un territorio tra Buscemi e Giarratana, Casmene, colonia militare di Siracusa dalla quale si dominava tutta la valle dell'Irminio e posta sulla trada che collegava Siracusa a Selinunte.
La città greca portò nei suoi territori limitrofi, tra cui quello dove sorse poi Giarratana, pastori e agricoltori che colonizzarono la zona.
Ai Greci si sostituirono i Romani, della quale presenza sono state trovate tracce come una villa di epoca romana tardo-imperiale con mosaici pavimentali lungo la via "regia trazzera" ed infine i Normanni.
Proprio dal periodo normanno provengono le prime tracce scritte su Giarratana.
A questi anni risalgono le prime fortificazioni del paese con la costruzione del castello e delle mura.
Nel 1454, dopo una serie di vicissitudini, Giarratana, diventata frattanto baronia, fu venduta alla famiglia Settimo.
Nel paese furono costruite nuove chiese, che si aggiunsero a quelle già esistenti, arrivando così al totale tutt'altro che esiguo di 12 edifici di culto.
Sotto la signoria dei Settimo l'importanza di Giarratana crebbe notevolmente tanto da riuscire, nel 1600, ad acquistare dalla Santa Sede la reliquia del corpo di Santa Ilaria, venduta dal papa Alessandro VII al sacerdote Antonio Distefano e oggi custodita all' interno della chiesa di San Bartolomeo.
Come tutte le città del Val di Noto anche Giarratana fu colpita dal terremoto del 1693: l'antico centro abitato, i cui ruderi sono ancora visitabili e oggi chiamato Terravecchia, fu abbandonato e la città fu riedificata in posizione più meridionale.
La ricostruzione partì dai luoghi di culto, erigendo le nuove chiese in squisito stile barocco, nelle stesse posizioni geografiche relative che avevano nel precedente abitato: la basilica di Sant'Antonio abate a nord, la chiesa di San Bartolomeo a sud e, in posizione centrale, la Chiesa Madre dedicata a Maria SS Annunziata e San Giuseppe.
Nel 1703 il marchese Girolamo Settimo iniziò la costruzione di un palazzo signorile sulla sommità della collina; di tale struttura, chiamata dai giarratanesi castello, rimangono solo i ruderi: i marchesi risiedettero solamente pochi anni nel palazzo, che già agli inizi dell'Ottocento era decaduto.

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