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Area archeologica di Kamarina e Il Museo archeologico regionale di Kamarina



Categoria: Arte e Cultura, Siti Archeologici
City: RagusaVittoria
Location:Scoglitti, SP102

Descrizione

Kamarina venne fondata agli inizi del VI secolo a.C. dai Siracusani con il duplice scopo di controllare le mire espansionistiche di Gela e creare un porto sulla rotta commerciale verso l'Africa.
In breve tempo l'importanza commerciale di questa colonia siracusana crebbe facendola diventare punto di riferimento per gli scambi verso tutto l'entroterra ibleo, al tempo abitato dai Siculi, nemici dei Siracusani.
Questo portò presto ad un conflitto tra la colonia e la sua città-madre che si concluse con una vittoria dei Siracusani che mantennero quindi il possesso della città fino al V Sec. a.C.
Kamarina divenne allora merce di scambio in un accordo per cessare le ostilità belliche di Ippocrate, tiranno di Gela, nei confronti della città aretusea.
Dopo i Gelesi sul territorio di Kamarina si alternarono i Cartaginesi, i Mamertini, soldati mercenari di origine campana che combatterono per Cartagine durante le Guerre Puniche, e i Romani fino alla distruzione della città, nell' 827 d.C., durante la conquista arabo-berbera della Sicilia.
Nonostante tutti questi avvicendamenti lo scavo dell'insediamento attesta una continuità di vita ininterrotta dalla fondazione fino all' epoca moderna: i resti del tempio di Atena vennero addituttura inglobati nella costruzione della chiesa della Madonna di Cammarana, distrutta da un incendio nel 1873, e sulle fondamenta della quale sorge la costruzione che oggi ospita il lIl Museo archeologico regionale di Kamarina che, strutturato su tre padiglioni e sei sale, contiene varie tipologie di anfore, suppellettili, monete, corredi funerari, statuette devozionali, oltre che oggetti ed armi in selce risalenti alla preistoria.
Dell' antica Kamarina, il cui nome secondo Strabone significa "abitata dopo molta fatica" rimangono tombe arcaiche (VII secolo a.C.) e ruderi poco significativi di un tempio dedicato a Minerva mentre la città è ancora riconoscibile nella sua area originaria dai resti di case e di pavimentazioni.

Orari: aperto tutti i giorni feriali dalle 9.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00. Apertura festiva solo la prima domenica del mese.

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