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Castello Maniace



Categoria: Arte e Cultura, Castelli
City: SiracusaSiracusa
Location:Piazza Federico di Svevia

Descrizione

Passeggiando verso la punta estrema di Ortigia con a fianco il mare, ecco l’imponente Castello Maniace, di epoca sveva, che domina a sud dell’isola, in una posizione ideale per il controllo delle vie marittime.
L'impianto originario del castello Maniace è dovuto all'imperatore Federico II di Svevia, che ne affidò la realizzazione all'architetto Riccardo da Lentini tra il 1232 e il 1239, poco tempo dopo il ritorno dalla Crociata in Terra Santa. La costruzione avvenne nello stesso lasso di tempo in cui sorsero alcuni altri castelli "federiciani" di Sicilia e dell'Italia meridionale. Tuttavia esiste anche la tesi secondo la quale il castello deriva il suo nome da Giorgio Maniace, generale bizantino che nel 1038 riconquistò la città per un breve periodo, all'epoca in mano agli Arabi. Il castello presenta una poderosa struttura a quadrilatero e ai quattro angoli della costruzione sono quattro torri cilindriche inserite armoniosamente nell'opera muraria.
Castello Maniace è accessibile attraverso la porta carraia della ex-caserma Abela sita, a Siracusa, in piazza Federico di Svevia. Attraversando il successivo cortile si trova un ponte in muratura che adduce ad una porta, con colonne laterali, di epoca spagnola (XVI secolo). Tale ponte ha sostituito l'antico ponte levatoio ligneo che scavalcava il fossato che circondava il castello all'epoca della costruzione e lo separava dalla estrema punta meridionale di Ortigia; il largo fossato, colmato nel Cinquecento, metteva in comunicazione il Porto Grande con il mare aperto e a ponte alzato permetteva una migliore difesa del castello in caso di attacco.
Contrasta con l'aspetto generale dell'opera, preminentemente militare, il portale marmoreo decorato, la cui profondità della strombatura fu sfruttata dai costruttori per realizzarvi dei virtuosismi artistici. Pur seriamente erose dal tempo e danneggiate dall'opera degli uomini, tra gli stipiti esterni ed i pilastri interni, una serie di colonnine marmoree con capitelli a foglie uncinate permettono ancora l'individuazione di quattro figure zoomorfe, disposte due per lato, di probabile significato simbolico: sono individuabili infatti due figure di leoni e di un ippogrifo; l'arco inferiore e l'archivolto presentano dei motivi floreali.
Uno stemma imperiale del XVII secolo è posto in cima all'ogiva del portale stesso. La sala principale interna è costituita da 24 volte più una che dovrebbero rappresentare i regni di Federico II con al centro quello di Sicilia.

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