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Segesta



Categoria: Arte e Cultura, Mito e Leggenda, Siti Archeologici
City: TrapaniCalatafimi Segesta
Location:Parco archeologico di Segesta

Descrizione

Il sito archeologico di Segesta è situato sul monte Barbaro, nel territorio comunale di Calatafimi Segesta, in provincia di Trapani.
Incerta è la fondazione della città ma lo storico greco Tucidide la attribuisce agli Elimi, profughi troiani che, attraversato il Mediterraneo fondarono in Sicilia Segesta, al tempo chiamata Aegesta, ed Erice.
Questo fece sì che durante le guerre puniche e durante tutta la durata dell' suo impero, Roma guardasse a Segesta con un occhio di riguardo, proteggendola dai tentativi di conquista cartaginesi e garantendole lo stato di città libera esentandola dalle imposizioni tributarie, al contrario di quanto fatto nei confronti delle altre città siciliane
Segesta fu distrutta dai Vandali nel V secolo, e mai più ricostruita tranne che per un castello edificato dai Normanni le cui rovine sono ancora visibli.
La popolazione di Segesta si disgregò in quelle che vengono definite le tre "Segeste medievali": Calatafimi, l'unica ancora esistente; Calathamet, situata nei pressi delle attuali Terme Segestane e Calatabarbaro, in cima al monte Barbaro.
Molti sono i miti legati a Segesta.
Uno vuole che sia stata fondata da Aceste, che ne fu anche il primo re, figlio della nobile troiana Egesta e del dio fluviale Crimiso, Virgilio sostiene invece che sia stata edificata da Enea per far riposare i vecchi e le donne dopo il viaggio estenuante attraverso il Mediterraneo.
Un' altra leggenda che permea questo territorio è quella legata ad Ercole.
Si dice infatti che, giunto nella città durante il compimento delle sue fatiche, abbia trovato ristoro presso le terme di Segesta.

Le maggiori attrazioni del parco archeologico sono il tempio dorico, ovest della città fuori dalle sue mura di cui si è conservato interamente il colonnato della peristasi, e il teatro costruito sulla cima più alta del Monte Barbaro alle spalle dell' agorà.
In stile greco-ellenistico si discosta dalla struttura tipica dei teatri greci perché la cavea non poggia direttamente sul suolo ma è appositamente costruita sorretta da muri di contenimento.

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