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Cretto di Burri



Categoria: Arte e Cultura
City: TrapaniGibellina
Location:Via Alcamo

Descrizione

Il Cretto di Burri è un opera di land art creata tra il 1984 e il 1989 in memoria della vecchia Gibellina, rasa al suolo dal terremoto del Belice del 1968.
Burri progettò un gigantesco monumento che ripercorre le vie e vicoli della vecchia città: esso infatti sorge nello stesso luogo dove una volta vi erano le macerie, attualmente cementificate dall'opera di Burri. Dall'alto l'opera appare come una serie di fratture di cemento sul terreno, il cui valore artistico risiede nel congelamento della memoria storica di un paese. Ogni fenditura è larga dai due ai tre metri, mentre i blocchi sono alti circa un metro e sessanta e ha una superficie di circa 80000 metri quadrati, facendone una delle opere d'arte contemporanea più estese al mondo.
Chiamato a Gibellina per l'opera di ricostruzione post-sisma Burri dichiarò:
«Andammo a Gibellina con l'architetto Zanmatti, il quale era stato incaricato dal sindaco di occuparsi della cosa. Quando andai a visitare il posto, in Sicilia, il paese nuovo era stato quasi ultimato ed era pieno di opere. Qui non ci faccio niente di sicuro, dissi subito, andiamo a vedere dove sorgeva il vecchio paese. Era quasi a venti chilometri. Ne rimasi veramente colpito. Mi veniva quasi da piangere e subito mi venne l'idea: ecco, io qui sento che potrei fare qualcosa. Io farei così: compattiamo le macerie che tanto sono un problema per tutti, le armiamo per bene, e con il cemento facciamo un immenso cretto bianco, così che resti perenne ricordo di quest'avvenimento.
A circa 350 metri dall'opera, è possibile vedere anche i resti dei ruderi di Gibellina.

Fonte Wikipedia

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