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Canicattini Bagni



Categoria: Arte e Cultura, Città
City: SiracusaCanicattini Bagni
Location:Via XX Settembre

Descrizione

Al centro dei suggestivi panorami ricchi di storia del territorio Ibleo sorge Canicattini Bagni, piccolo gioiello liberty.
Il nome della città è di origine araba sebbene di etimologia incerta.
Alcune tesi propendono per la derivazione dall' unione delle parole "Yhan" o "Ayn", Fontana, e dall’aggettivo "Niatinum" o "Netinum", Netina”, e quindi significare "fontana che scorre nel territorio di Noto", riferendosi alla sorgente del fiume Cardinale.
Altre interpretazioni opterebbero invece per un derivazione dalla parola "Handaq – at – tin", Fossato del fango.
L'appositivo "Bagni" invece non indica la presenza di terme, ma l'appartenenza del territorio ai marchesi Daniele, signori del feudo di Bagni.
IL territorio di Canicattini Bagni è stato abitato senza soluzione di continuità dall' età Neolitica in poi: svariate grotte, abitazioni rupestri e necropoli risalenti al Neolitico, all' Età del Rame e del Bronzo sono sparse in tutto il territorio comunale.
La posizione dell' insediamento divenne di grande importanza strategica però con l'arrivo dei Greci: la piana canicattinese, posta lungo l’antica via Selinuntina, diventò uno dei passaggi obbligati tra la città di Siracusa e le sue sub-colonie di Akrai e Kasmenai.
Fu a partire da questo periodo che lo sfruttamento di questo territorio divenne più intenso e improntato all' affermarsi di un tipo di economia latifondista che è perdurato fin' oltre il periodo medioevale.
Il sisma del 1693 fu per Canicattini motivo di incremento demografico: numerose famiglie provenienti da tutti i territori colpiti vennero ad abitare il nuovo borgo a condizioni particolarmente favorevoli.
La crescita demografica fu costante per i secoli seguenti e portò ad un cambiamento urbanistico della città e delle costruzioni che la componevano: le costruzioni divennero mano a mano meno "rustiche" e più "borghesi".
Questo cambiamento toccò il suo apice nel periodo fra le due guerre e nell’immediato dopoguerra: i dettami dello stile Liberty si imposero prepotentemente nello sviluppo edilizio canicattinese e, grazie alla maestria ineguagliata degli scalpellini Iblei, i prospetti delle case del paese divennero un campionario straordinario di invenzioni decorative: canestri di frutta, balaustre guizzanti, cabochon di pietra, graffiti, motivi vegetali, appliques, un universo di creazioni in libertà in cui si celebra e concretizza la spinta esuberante e vitalistica dell’imagerie Siciliana.
Vennero abbattute vecchie dimore fatiscenti e al loro posto edificate case ricche di decorazioni floreali facendo sorgere così "un'intera città di Liberty", che costituisce un fenomeno interessante nel panorama del Liberty minore siciliano.
Lo stile Liberty a Canicattini ebbe una stagione lunga e ricca di opere perchè trovò quì un ambiente favorevole ad accoglierlo, cosa di cui non si può dire oggi alla luce delle selvagge e sconsiderate demolizioni di tanti bei prospetti in stile fiorito.

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